Il progetto

Il progetto

L’impianto architettonico

L’impianto architettonico della casa unifamiliare consta di una pianta quadrata (10x10 m), con la presenza di un patio di circa 25 mq sul lato sud, da cui si accede all’abitazione. All’interno, la casa prevede un’ampia zona giorno, che fa da tramite tra l’ingresso e, a nord, quello che può essere definito il blocco servizi dell’abitazione, ospitante stanza da letto, bagno, cucina, vano tecnico e la scala, lineare, che permette l’accesso ad un piccolo soppalco, largo circa 2,60, e fruibile come studio o come posto letto supplementare. Come tutte le case mediterranee, Solar Natural House, è introversa, costruita verso l’interno, e introdotta da un patio, archetipo della nostra tradizione architettonica, che funge da barriera contro il calore e le radiazioni solari, garantisce la ventilazione e l’illuminazione naturale dell’ambiente principale e consente un buon raffrescamento sia naturale, per la presenza di vegetazione, che di tipo convettivo.

PARETI

Pensata per resistere al caldo, piuttosto che ai climi freddi, Solar Natural House mira a mantenere la temperatura interna costante, grazie a una struttura portante, tanto performante termicamente, quanto facile e innovativa da assemblare e smontare. Tale struttura è, infatti, composta da pannelli prefabbricati, autoportanti, in X-LAM, prodotto ingegnerizzato in legno, composto da tre strati di tavole in legno di conifera reciprocamente incrociati ed incollati per uno spessore totale di 11,8 cm. La struttura in questione ha permesso un montaggio rapido e di grande precisione, diminuendo i tempi di costruzione grazie alla posa a secco mediante connessioni meccaniche. Il pacchetto murario è stato poi completato con due strati di pannelli isolanti termici e acustici di tipo riflettente “Iso.plus”, prodotto innovativo, costituito da due strati di film a bolla d’aria interamente saldati tra loro, con, all’esterno, due fogli di alluminio, avente, tra le caratteristiche più importanti, un ridottissimo valore di emissività (0,03). A differenza degli isolanti tradizionali, gli isolanti riflettenti usati si basano sul potere riflettente e sul principio, appunto, di emissività, favorito, nel nostro caso, dalla presenza di due intercapedini d’aria sigillate, dello spessore di 50 mm. L’introduzione di uno schermo riflettente riduce del 90% il passaggio radiativo e nel contempo determina un aumento della resistenza termica; ciò consente, durante le stagioni fredde, il contenimento del calore prodotto dal nostro riscaldamento, impedendone la dispersione verso l’esterno, e, durante le stagioni estive, impedisce al calore di penetrare nell’abitazione. I murali cesellati, di spessore 10 cm, tramite cui sono collegati tra loro i pannelli Iso.Plus, sono la base a cui sono state fissate le lastre zincate, a loro volta indispensabili per il montaggio delle lastre di pietra leccese, che rappresentano il rivestimento esterno dell’edificio, e quindi, l’ultimo strato del pacchetto murario stesso. All’interno invece, l’ultimo strato, prima della boiserie di rivestimento, subito collegato da listelli 5x10 cm, ai pannelli X-Lam, è costituito da materassini in fibra di poliestere riciclati da bottiglie in PET post consumo, per l’isolamento termoacustico delle pareti stesse.

COPERTURA

La copertura è ottenuta geometricamente a partire da una superficie rigata che ha come generatrice una retta e come direttrici due circonferenze aventi i centri sulla medesima retta orizzontale, ma raggi differenti. Tale costruzione geometrica ha consentito di realizzare una superficie a doppia curvatura mediante travi rettilinee di legno lamellare che costituiscono l’orditura primaria e quella secondaria, le quali non collaborano tra loro, bensì trasferiscono i carichi alla struttura portante X-Lam, poggiando sugli appositi alloggi, presagomati sui pannelli in questione. La doppia curvatura è giustificata dall’obiettivo, appunto, di concentrare la luce diretta del sole nel fuoco, in quanto, a differenza degli specchi parabolici di un impianto solare termodinamico, la copertura ovviamente non può ruotare su un asse. Sul perlinato (spessore 2 cm) fissato subito al di sopra dell’orditura superiore delle travi, e sul relativo strato di barriera al vapore, sono stati collocati tre strati di isolante “Ecozero”, lo stesso utilizzato per le pareti, tramite una tripla orditura, incrociata, di listelli distanziatori, per un totale di 15 cm di spessore. Con un’ulteriore orditura di tali listelli è stata, poi, creata un’intercapedine d’aria di 5 cm, necessaria, in una copertura del genere, per la ventilazione e, di conseguenza, per lo smaltimento del calore in eccesso. Un ultimo perlinato chiude la camera d’aria e dunque il pacchetto di copertura, fungendo poi da “letto” per l’impianto fotovoltaico da 3 kW.

PAVIMENTO

Il riscaldamento e raffrescamento della casa è assicurato da un sistema elettrico a pannelli radianti con posa, a secco, a pavimento.

INTERNI

Il blocco servizi, posto all’estremità Nord della casa, è completamente costituito da setti creati con l’innovativo sistema murario Stratotech. Si tratta di un pacchetto murario preassemblato costituito da strati di rivestimento esterni in MDF, poi, a loro volta, ricoperti dalla nostra boiserie, e, all’interno da 3 strati di legno di abete, separati da due lastre di Neopor, polistirene espandibile, dal caratteristico colore grigio argentato, che permette alla parete in questione, di raggiungere ottimi livelli di isolamento acustico.

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